Centrale unica di committenza valle del Trionto
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Lo Sportello - l'organigramma
Area Tecnica e Manutentiva

Funzionario Responsabile Geom. Aurelio Antonio CESARIO tel. 0983/994013 interno 7 - fax 0983/995873 - 

e-mail: utcpietrapaola@alice.it - pec: utc.pietrapaola@asmepec.it

Sportello Unico per l'Edilizia
Responsabile del Procedimento Geom. Luigi IOZZOLINO tel. 0983/994013 interno 7 - fax 0983/995873

e-mail utcedilizia.pietrapaola@virgilio.it - pec: utcedilizia.pietrapaola@asmepec.it

 
Orari

Lo sportello è aperto:

Lunedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Mercoledì dalle 15.00 alle 18.00

Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Lo Sportello - le nuove regole
Il 30 giugno 2003 è entrata in vigore la prima parte del Testo Unico in materia Edilizia (attività edilizia, Sportello Unico per l'Edilizia, titoli abilitativi, agibilità degli edifici, vigilanza sull'attività urbanistico - edilizia);
l'entrata in vigore della seconda parte (normativa tecnica per l'edilizia) è stata prorogata al 1° gennaio 2004.
Gli aspetti innovativi di maggiore rilievo introdotti dal Testo Unico in materia Edilizia sono:
a) l'istituzione dello Sportello Unico per l'Edilizia, con l'obiettivo di offrire agli utenti un unico interlocutore per ottenere informazioni, pareri, autorizzazioni, certificazioni ed ogni altro documento in materia edilizia e urbanistica;
b) lo snellimento della procedura per il rilascio del Permesso di costruire (come ora viene chiamata la concessione edilizia), attraverso l'eliminazione dell'obbligatorietà del parere della Commissione edilizia (la cui sopravvivenza è rimessa all'autonoma scelta dei Comuni) e l'introduzione, seppure con alcuni limiti, dell'autocertificazione in sostituzione del parere dell'Azienda Sanitaria Locale;
c) l'eliminazione dell'autorizzazione edilizia e l'individuazione di due soli titoli abilitativi per realizzare nuovi interventi: il Permesso di costruire e la Denuncia di Inizio Attività (ora SCIA);
d) l'estensione dei casi in cui è possibile realizzare interventi edilizi con una semplice Denuncia di Inizio Attività (ora SCIA);
e) il potenziamento del ruolo della Conferenza di Servizi;
f) la possibilità di forme di collaborazione e consultazione tra Amministrazione e cittadino richiedente, allo scopo di evitare pronunciamenti negativi da parte dell'Amministrazione stessa;
g) la possibilità di ricorrere alla D.I.A. (ora SCIA) anche in caso di immobili sottoposti a tutela, previo rilascio del parere favorevole da parte dell'autorità preposta alla tutela del vincolo;
h) lo snellimento della procedura per il rilascio del certificato di agibilità.
Una importante novità contenuta nel Testo Unico in materia Edilizia è l'obbligo per i Comuni di dar vita allo Sportello Unico per l'Edilizia, che può essere costituito anche in forma associata tra più Enti e che deve dotarsi, in analogia a quanto previsto per lo Sportello Unico per le Attività Produttive, di un archivio informatico unico.
Lo Sportello Unico per l'Edilizia ha il compito di curare tutti i rapporti con i privati e con le altre Pubbliche Amministrazioni che sono tenute a pronunciarsi sulle istanze presentate dai privati, anche attraverso la convocazione della Conferenza di Servizi (il "tavolo di confronto" previsto dalla legge per l'esame contestuale di interessi pubblici che richiedono l'intesa di diverse Amministrazioni).
La normativa fissa i termini tassativi per l'istruzione delle domande ed i termini entro i quali lo Sportello Unico per l'Edilizia deve fornire una risposta al cittadino che ha presentato l'istanza.
In particolare, lo Sportello Unico per l'Edilizia ha il compito di:
ricevere le Denunce di Inizio Attività (ora SCIA) e le domande per il rilascio del Permesso di costruire;
fornire informazioni sui procedimenti in materia edilizia anche mediante predisposizione di un archivio informatico;
garantire l'accesso ai documenti amministrativi in materia edilizia in favore di chiunque vi abbia interesse;
rilasciare i Permessi di costruire, i certificati di agibilità, nonché le certificazioni attestanti le prescrizioni normative;
curare i rapporti tra l'Amministrazione comunale, il privato e le altre Amministrazioni chiamate a pronunciarsi in ordine all'intervento edilizio per il quale è stata presentata l'istanza o la D.l.A (ora SCIA).
Con l'entrata in vigore del Testo Unico in materia Edilizia viene eliminata l'autorizzazione edilizia e viene capovolto il rapporto tra i due soli titoli abilitativi restanti per realizzare nuovi interventi: il Permesso di costruire (ex concessione edilizia) e la Denuncia di Inizio Attività (ora SCIA). Infatti mentre nella precedente disciplina era prevista la concessione edilizia per tutti gli interventi, ad eccezione di quelli sottoposti a procedura semplificata, il nuovo Permesso di costruire è necessario solo per gli interventi esplicitamente indicati dal Testo Unico e, eventualmente, da leggi regionali; invece sono realizzabili mediante Denuncia di Inizio Attività (ora SCIA) tutti gli altri interventi per i quali non è richiesto il Permesso di costruire.
Interventi che possono essere eseguiti senza titoli abilitativi: l'art. 6 del Testo Unico in materia Edilizia individua gli interventi edilizi che possono essere eseguiti senza che il cittadino debba chiedere il rilascio di un titolo abilitativo:
- interventi di manutenzione ordinaria;
- interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
- opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico (indagini sulle caratteristiche del terreno) o siano eseguite in aree esterne al centro edificato.
 
La Modulistica

Nel presente sito è pubblicata la modulistica, aggiornata e conforme alle disposizioni del T.U. per l'edilizia.
 
Si precisa che non saranno prese in considerazione le istanze edilizie e di certificazione redatte su modulistica diversa da quella predisposta dallo Sportello Unico.
 
Dette istanze dovranno essere presentate dal_____________ all'Ufficio dello Sportello Unico (ubicato nella sede dell'Ufficio Tecnico Comunale in Via S. Maria) che rilascerà ricevuta della avvenuta presentazione e provvederà a trasmettere l'istanza all'Ufficio Protocollo.
 
I diritti di segreteria, inerenti le istanze edilizie e di certificazione, ed il contributo di costruzione (art.16 T.U.) vanno pagati con le modalità indicate nella relativa modulistica.
La modulistica, il permesso di costruire
L'articolo 10 -comma 1- del Testo Unico per l'Edilizia elenca gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio che sono subordinati al Permesso di costruire:
    a) gli interventi di nuova costruzione;
b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso.
  Per  evitare confusioni viene data una definizione precisa di nuova costruzione. Rientrano, infatti, in questo ambito:
1. la realizzazione di nuovi edifici fuori terra o interrati;
2. l'ampliamento di quelli esistenti;
3. gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria non realizzati dai Comuni;
4. l'installazione di torri e tralicci per impianti radio e ripetitori;
5. l'installazione di prefabbricati o di strutture leggere come roulotte, camper, case mobili o imbarcazioni utilizzate come abitazioni, uffici e magazzini;
6. la realizzazione di infrastrutture e impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione permanente di suolo inedificato;
7. la costruzione di depositi merci e impianti per attività produttive all'aperto;
8. gli interventi pertinenziali che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale.
La domanda per il rilascio del Permesso di costruire va presentata allo Sportello Unico per l'Edilizia corredata da un'attestazione concernente il titolo di legittimazione e dagli elaborati progettuali richiesti dal regolamento edilizio.
Il  parere dell'Azienda Sanitaria Locale circa la conformità del progetto alle norme igienico - sanitarie può essere sostituito da un'autodichiarazione di conformità da parte del cittadino solo nel caso in cui il progetto riguardi interventi di edilizia residenziale e la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali.
Lo Sportello Unico per l'Edilizia comunica entro dieci giorni al richiedente il nominativo del responsabile del procedimento.
Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda (centoventi giorni per i progetti particolarmente complessi) il responsabile del procedimento cura l'istruttoria, acquisisce i prescritti pareri dagli uffici comunali e dagli Enti terzi esterni al Comune (A.S.L.,Vigili del Fuoco, ecc.), sempre che gli stessi non siano già stati allegati alla domanda dal richiedente e, valutata la conformità del progetto alla normativa vigente, formula una proposta di provvedimento, corredata da una dettagliata relazione, con la qualificazione tecnico-giuridica dell'intervento richiesto.
Nell'ipotesi in cui, ai fini della realizzazione dell'intervento, sia necessario acquisire atti di assenso di altre Amministrazioni, diverse dalla A.S.L. e Vigili del Fuoco, il competente ufficio comunale convoca una Conferenza di Servizi.
Terminata l'istruttoria, il provvedimento finale di rilascio o diniego del Permesso di costruire é adottato dal dirigente o dal responsabile dell'ufficio entro quindici giorni dalla proposta di provvedimento effettuata dal responsabile del procedimento ovvero dall'esito della Conferenza di Servizi.
Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, sulla domanda di Permesso di costruire si intende formato il silenzio-rifiuto.
In caso di mancato rilascio del provvedimento finale entro i termini stabiliti dalla legge, l'interessato ha la facoltà di attivare il potere sostitutivo della Regione o, in alternativa, impugnare in sede giurisdizionale il silenzio-rifiuto formatosi per effetto dell'inosservanza dei termini da parte dell'Amministrazione comunale.
Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del Permesso di costruire mentre quello di ultimazione non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori.
La modulistica, la denuncia di inizio attività
Sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività (ora SCIA) tutti gli interventi per i quali il Testo Unico non preveda esplicitamente l'obbligo di richiedere il Permesso di costruire come unico titolo abilitativo.
In questo modo, il Testo Unico inverte l'impianto della normativa esistente che indicava invece tassativamente le opere sottoposte a D.I.A. e utilizzava il criterio residuale della concessione. E' comunque fatta salva la facoltà dell'interessato di chiedere il rilascio del Permesso di costruire anche per la realizzazione degli interventi per i quali il Testo Unico in materia Edilizia consente la denuncia di inizio attività.
Sono realizzabili mediante Denuncia di Inizio Attività anche le varianti a Permessi di costruire che non incidano sui parametri urbanistici e sulle volumetrie e che non modifichino la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma dell'edificio e non violino le eventuali prescrizioni contenute nel Permesso di costruire.
Mentre fino ad ora il ricorso alla D.I.A. (SCIA) era escluso per gli immobili vincolati , il Testo Unico e la legge 443/2001 lo ammettono espressamente stabilendo che, in tale ipotesi, la realizzazione degli interventi che riguardino immobili sottoposti a tutela storico - artistica o paesaggistico - ambientale è subordinata al preventivo rilascio del parere o dell'autorizzazione richieste dalle disposizioni di legge vigenti. (si applicano in particolare le disposizioni del Testo Unico in materia di beni culturali e ambientali, di cui al decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Recependo la disciplina della legge n. 443/2001, che ha introdotto la cosiddetta "super D.l.A.", sono stati estesi i casi in cui è possibile realizzare interventi edilizi con una semplice Denuncia di Inizio Attività.
Nel nuovo art.22 del Testo Unico, riformato dal decreto legislativo 27 dicembre 2002, n.301, si prevede che, in alternativa al Permesso di costruire, possono essere realizzati mediante Denuncia di Inizio Attività:
- gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A (i centri storici), comportino mutamenti della destinazione d'uso;
- gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti;
- gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.
In base alle norme del Testo Unico, il proprietario dell'immobile deve presentare allo Sportello Unico per l'Edilizia la Denuncia di Inizio Attività, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato, e dagli opportuni elaborati progettuali, che attesti la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico - sanitarie (art.23, comma 1,del Testo Unico in materia Edilizia).
La Denuncia di Inizio Attività deve essere corredata dall'indicazione dell'impresa cui si intende affidare i lavori ed é sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni. La realizzazione della parte non ultimata dell'intervento é subordinata a nuova denuncia. L'interessato é comunque tenuto a comunicare allo Sportello Unico la data di ultimazione dei lavori.
Nel caso in cui, entro il termine di trenta giorni dalla presentazione della D.l.A. (ora SCIA), venga riscontrata l'assenza di una o più delle condizioni stabilite dalla normativa, il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale notifica all'interessato l'ordine motivato di non effettuare il previsto intervento e, in caso di falsa attestazione del professionista abilitato, informa l'Autorità Giudiziaria e il consiglio dell'ordine di appartenenza. E' comunque salva la facoltà di ripresentare la Denuncia di Inizio di Attività, con le modifiche o le integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa urbanistica ed edilizia.
Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato allo Sportello Unico per l'Edilizia, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la Denuncia di Inizio Attività (ora SCIA) .
 

 



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