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Il borgo, circondato da querceti, castagneti e pinete, ma anche da macchia mediterranea, è sovrastato da due rupi: quella del Salvatore(che conserva un magnifico esempio di arte rupestre) e la più nota Timpa del Castello (dove pare sorgesse l'antico fortilizio baronale). Un giro nel cuore del paese può da piazza Rio per poi dirigersi verso l'Arco del Colonnello (una delle principali porte d'ingresso del centro collinare) e proseguire per la chiesa madre che conserva epigrafi a ricordo delle incursioni turchesche. Durante la passeggiata sarà, inoltre, possibile ammirare i ruderi di una chiesetta di fondazione medievale e una finestrella tardo bizantina. Particolare in questo territorio è la presenza di numerose sculture naturali simili ai dolmen. Non va neanche trascurato il tratto di mare che bagna Pietrapaola, tra i più belli della costa jonica. |
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L'arco del cimitero
costruito in parte da conci di tufo a forma di cuneo,
una volta costituiva l'entrata all'ossario perché i morti venivano
seppelliti sotto la Chiesa. |
Sulla facciata dell'edificio si nota il portale lapideo con arco acuto poggiante su un triplo ordine di piedritti datati di capitello decorativo. I alto un rosone litico sormontato da un timpano a lunetta. Sulla sinistra un portale minore con arco a tutto sesto in mattoni rossi, poggiante su piedritti. |
L'interno a unica navata è decorato con stucchi chiari e alte lesene dotate di capitello decorativo. Il soffitto è a cassettoni. L'arco di trionfo, di forma ogivale, è decorativo in oro. Sull'altare in marmi policromi intarsiati la statua della Vergine affiancata da due angeli. Vi si custodiscono, inoltre, la statua di San Domenico di Guzman, un crocefisso in legno, un ostensorio utilizzato solo in occasione della processione del "Corpus Domini", il fonte battesimale e l'aquasantiera. |
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Chiesetta
di San Biagio.Fu ricostruita nel XVII secolo sui resti di una antica chiesa medievale. All'interno, un tempo era custodita una icona di San Biagio e alle pareti erano dipinti degli angeli nell'atto di suonare i violini. |
Chiesa di Santa
Maria Assunta. |


Monumento ai
martiri sul lavoro.
Su base litica, struttura bronzea riproducente due figure umane
stilizzate in ginocchio. Dietro un ampio panorama sui colli circostanti.
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Percorso Archeologico
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Località Muraglie. E' un circuito murario con perimetro di 1,5 metri in località Muraglie. L'opera difensiva è in blocchi di conglomerato non squadrati, disposti a doppio parametro. Sul lato mare si nota una porta con corridoio interno e architrave decorata da listello a rilievo. Più a sud, una torre a base quadrangolare. All'interno della cinta è stato rivenuto materiale ceramico del IV-III sec. a C. >>muraglie |
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Località
Orgia. Nella zona sono stati individuati reperti in oro, bronzo
e ferro databili tra il I sec. a.C. e il I d.C.Tomba del Gigante. In località Spinetta, è una tomba ipogea a pianta rettangolare, con corridoio di accesso, ritenuta una delle più importanti a livello regionale. |
Grotta
del Principe. Nei Pressi della rupe del Salvatore, una grotta
con triplice ricovero provvista di feritoia, utile al feudatario di
turno per difendersi in coso di attacchi. La vista è suggestiva, il
punto è strategico e non facile da raggiungere, se non con gradini
scavati nella viva roccia. Ai quattro lati della grotta principale
ci sono delle colonnine con bellissimi capitelli e disegni diversi
l'uno dall'altro. Essi sono stati incisi direttamente nella roccia e
rappresentano un singolare esempio di arte rupestre. |
Percorso Naturalistico
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| La natura del
territorio di Pietrapaola, presenta ambienti molto vari, dai bellissimi fondali
di Posidonia Oceanica (pianta marina rara), ricchi di pesce, agli
ambienti di macchia mediterranea presenti fino alle zone collinari pre-montani
dove vi sono boschi mediterranei costituiti da: querce; castagni; pini;
eucaliptus; abeti; lecci; faggi; cerri; olmi; ecc.. I sottoboschi sono formati da felci, rovi, erica, fragole, lamponi e diverse varietà di funghi commestibili. Il torrente Acquaniti, è un corso d'acqua di carattere torrentizio, con ambienti naturali tipici, dove la presenza di uccelli migratori alla foce, e molti animali tipici della macchia mediterranea e dei corsi d'acqua come il martin pescatore, ne fanno un'oasi naturale. Inoltre, vi è la presenza di alberi fluviali come i salici, i pioppi e gli olmi. Nella zona delle Muraglie, troviamo, oltre ai ruderi di cinta muraria fortificata Bruzia III sec. a.c., la vegetazione bassa tipica dei paesi nordici, fra enormi macigni rocciosi si abbarbicano muschi e licheni, cespugli di erica sbattuti dal vento. Nella località Montagnola, sono presenti fonti naturali di acqua calda con proprietà termali inserite in habitat di macchia mediterranea. |
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